Francesca Siracusa

DANZATRICE PROFESSIONISTA

Francesca Siracusa è danzatrice, coreografa e insegnante di hatha yoga certificata Yoga Alliance 350+ RYT. Si avvicina allo yoga nel 2013 con Salvatore Alfieri (Yogi Adinath) a Siracusa, prosegue nel 2018 con i corsi di Marisa Giorgini a Bologna e, dal 2019, approfondisce l’insegnamento di Francesca Proia diplomandosi nelle scuole I vasi comunicanti (2020–2022) e I campi magnetici (2023). Vive e insegna a Bologna: la sua pratica intreccia gli insegnamenti ricevuti con una ricerca personale, con particolare attenzione al pranayama e alla dimensione compositiva delle pratiche.

Il corso si basa su un approccio che unisce la tradizione classica dell’Hatha Yoga con una metodologia didattica progressiva. Ogni pratica è una composizione unica che integra gli elementi essenziali dello yoga: posture (asana), controllo della respirazione (pranayama), mudra, bandha e mantra, oltre a esercizi di concentrazione, visualizzazione e rilassamento.

Una particolare attenzione è rivolta al rapporto con la forza di gravità, esplorando il concetto di Aplomb Cosmique. Questo orientamento mira a riscoprire una sapienza posturale innata che favorisce la verticalità del corpo, rinnovando la funzione di sostegno dello scheletro. Praticare l’Hatha Yoga guidati/e da questo principio permette a chiunque di vivere l’esperienza in modo sensibile e non puramente ginnico. L’obiettivo è sentire e ricercare tutto ciò che favorisce lo scarico più fisiologico del peso a terra, intensificando il rapporto con la perpendicolarità. Tutto ciò si riflette direttamente nell’esperienza interiore, come se ogni postura potesse diventare una porta d’accesso a uno stato meditativo.

Mentre l’insegnante offre una guida, è la pratica che si rivela come il vero strumento per l’allievo/a. Attraverso di essa, si affina la percezione psicosomatica, si impara a riconoscere i propri equilibri e disequilibri, si rinnova un ritmo biologico spesso compromesso nella frenesia quotidiana.

” Lo yoga è un sistema atto a mettere ordine, a eliminare il più possibile ogni confusione nei livelli di realtà. E’ un lavoro costante. Ogni principio al suo posto: al corpo ciò che è del corpo, al vitale il vitale, al mentale il mentale e così via. Solo così, concentrando i livelli del proprio manifestarsi in tanti bacini ordinati, apparirà una sensazione di chiarezza e, paradossalmente di possibilità dell’impossibile. Qui risiede il magico nello yoga: operare una rifondazione percettiva che permetta di afferrare la propria vita nel momento in cui essa si manifesta, con la precisione di un orso che acciuffa un pesce che guizza in modo repentino.”

 
Francesca Proia da “La cattura del respiro: piccola guida yoga del signor Pranayama”.